Google Mobile-first indexing, ovvero DEVI amare il mobile!

Pubblicato su eLogic Digital Company

E’ scoccata l’ora di adeguarsi al mobile first indexing di Big G, definitivamente!

Enigmatiche email di Google recanti frasi come “Mobile-first indexing enabled for https://iltuositoweb.com” ti hanno causato momenti di panico e ansia? Non sei il solo, ma manteniamo la calma e vediamo cosa sta succedendo.

Google è tristemente celebre per le improvvise e temute modifiche al suo algoritmo, nella sua costante e implacabile evoluzione. Questa volta però la notizia non gira intorno ad un nuovo aggiornamento (come quello di Agosto, il famigeratoMedical Update, ne parliamo QUI ), ma all’attuazione di qualcosa a cui stava lavorando da anni e  che era stato annunciato ufficialmente tra fine 2017 e inizio 2018, il Mobile-First indexing.

Con il Mobile-first Google ha voluto chiarire una volta per tutte che il futuro del Web passa necessariamente dai dispositivi mobile e che è finito il tempo in cui lo sviluppo di un sito poteva basarsi unicamente o principalmente dalla sua versione Desktop.

Nulla di nuovo insomma. Negli ultimi anni ci sono state numerose avvisaglie e chiare indicazioni che il principale motore di ricerca al mondo avesse deciso di intraprendere questo percorso (logicamente, aggiungerei); in fondo è cosa ampiamente riconosciuta che la maggior parte del traffico web si sia progressivamente spostato verso i dispositivi mobile. Non stupisce quindi che i motori di ricerca, sistemi di Advertising e piattaforme CMS in generale, stiano facendo di tutto per adeguarsi a questa evoluzione.

Google ha sempre avuto a cuore questa tendenza, visti i suoi interessi in ambito mobile oltre al mercato del Search, e ha spianato la strada con modifiche sempre più mirate al suo algoritmo e con strumenti sempre più mobile friendly.

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Come essere primo su Google: i FEATURED SNIPPET

Vuoi essere primo su Google, ma il tuo sito non appare neppure nella prima pagina dei risultati?

Oggi vediamo insieme uno dei criteri da seguire per ambire alla visibilità che cerchi.

Chiunque decida di lanciarsi sul web, con la propria attività o con altre finalità, porta con se il desiderio di essere primo su Google. La visibilità sul motore di ricerca è la fondamentale, ma non è ovviamente semplice e occorre tempo e lavoro per ottenere un simile risultato.

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Google AMP – Velocità, è anche affidabilità?

Viene ormai dato per scontato che Google sia una delle principali realtà della rete, se non LA principale, in grado di influenzare e modificare nettamente l’approccio di miliardi di utenti con i contenuti del web. Uno di questi mutamenti sembrerebbe essere in atto proprio in questi mesi, con l’iniziativa

comunemente conosciuta con l’acronimo “Google AMP” (AMP: Accelerated Mobile Pages).

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Trovare lavoro con Google for Jobs, prima spallata a Linkedin?

Il 20 Giugno scorso, Google ha presentato il suo nuovo servizio, Google for job. Per ora riservato solo al pubblico americano, Google for Job è stato presentato come il nuovo punto di riferimento per trovare lavoro sul web.

Quante volte molti di noi, soprattutto finiti gli studi, si sono trovati proprio sul motore di ricerca per eccellenza, a digitare le fatidiche parole “trovare lavoro”?

Questa novità si preannuncia molto interessante e sicuramente porta con se un grande potenziale, vista la possibilità di accedere con facilità al servizio sia da desktop che da smartphone.

Sarà anche interessante vedere come i siti web specializzati nel settore, potranno integrarsi con questo nuovo servizio, modificando i propri siti web in modo da essere intercettati da Google e spronati di conseguenza a fornire informazioni e offerte di lavoro più complete e quindi più efficaci.

Video di presentazione

Come spiegato nel video, agli utenti di google sarà possibile non solo trovare offerte di lavoro compatibili con le proprie competenze e attudini, mediante un sistema di keywords e categorie, ma anche geolocalizzare le offerte in base alla propria posizione.

Avete mai provato a trovare lavoro con Linkedin?

Viene da pensare quindi che Google abbia deciso di lanciarsi anche in questo ramo del mercato, per competere con il famoso Social Network di Microsoft, Linkedin, molto popolare in Italia per realizzare il proprio curriculum online e tenersi in contatto con partner e professionisti, ma ancora di più in America, dove le sue funzioni di “trova lavoro” ne hanno consolidato il successo. Chiaramente per ora il progetto non ha connotati che facciano pensare alla nascita di un nuovo Social Network per professionisti, ma non si sa mai come potrebbe evolversi in futuro, se il riscontro del pubblico premierà questo nuovo servizio.

Ovviamente per ora Google for Jobs non è disponibile per il pubblico italiano, ma speriamo che questa innovazione venga presto lanciata anche da noi, segnando un altro passo nella corsa di big G, per essere sempre più integrato e fondamentale nella vita quotidiana di milioni di utenti in tutto il mondo.