Trovare lavoro con Google for Jobs, prima spallata a Linkedin?

Il 20 Giugno scorso, Google ha presentato il suo nuovo servizio, Google for job. Per ora riservato solo al pubblico americano, Google for Job è stato presentato come il nuovo punto di riferimento per trovare lavoro sul web.

Quante volte molti di noi, soprattutto finiti gli studi, si sono trovati proprio sul motore di ricerca per eccellenza, a digitare le fatidiche parole “trovare lavoro”?

Questa novità si preannuncia molto interessante e sicuramente porta con se un grande potenziale, vista la possibilità di accedere con facilità al servizio sia da desktop che da smartphone.

Sarà anche interessante vedere come i siti web specializzati nel settore, potranno integrarsi con questo nuovo servizio, modificando i propri siti web in modo da essere intercettati da Google e spronati di conseguenza a fornire informazioni e offerte di lavoro più complete e quindi più efficaci.

Video di presentazione

Come spiegato nel video, agli utenti di google sarà possibile non solo trovare offerte di lavoro compatibili con le proprie competenze e attudini, mediante un sistema di keywords e categorie, ma anche geolocalizzare le offerte in base alla propria posizione.

Avete mai provato a trovare lavoro con Linkedin?

Viene da pensare quindi che Google abbia deciso di lanciarsi anche in questo ramo del mercato, per competere con il famoso Social Network di Microsoft, Linkedin, molto popolare in Italia per realizzare il proprio curriculum online e tenersi in contatto con partner e professionisti, ma ancora di più in America, dove le sue funzioni di “trova lavoro” ne hanno consolidato il successo. Chiaramente per ora il progetto non ha connotati che facciano pensare alla nascita di un nuovo Social Network per professionisti, ma non si sa mai come potrebbe evolversi in futuro, se il riscontro del pubblico premierà questo nuovo servizio.

Ovviamente per ora Google for Jobs non è disponibile per il pubblico italiano, ma speriamo che questa innovazione venga presto lanciata anche da noi, segnando un altro passo nella corsa di big G, per essere sempre più integrato e fondamentale nella vita quotidiana di milioni di utenti in tutto il mondo.

Il valore dei nostri dati e la profilazione degli utenti

La profilazione degli utenti o del target pubblicitatio è il processo che permette l’identificazione dei gusti e delle attitudini di un gruppo per ottenere un vantaggio di riconoscibilità in ambito commerciale.

Per anni la televisione ha assorbito gran parte delle risorse dedicate alla comunicazione. Tutto però è cambiato con l’ingresso di nuovi strumenti tecnologici e con il ridimensionamento del budget per effetto della crisi. Errore comune nelle aziende è avviare campagne pubblicitarie sottovalutando la forza dei mezzi a disposizione. Le pianificazioni sono spesso incentrate su mezzi di diffusione di massa che producono una dispersione del messaggio che non coglie soltanto il target di riferimento. Il fenomeno della dispersione produce un aumento dei costi della comunicazione perché, se da un lato ha dei costi contatto molto bassi, dall’altro non produce un risultato costi-benefici positivo.

Relativamente a questi mutamenti negli equilibri della comunicazione e della gestione del marketing, la garanzia della Privacy e dei dati personali, legata alla profilazione degli utenti, è stato un argomento ampiamente discusso negli ultimi anni. In Europa come nel resto del mondo, organi di governo si sono spesi nella battaglia contro l’utilizzo illegittimo dei nostri dati.

Ogni giorno accediamo a Facebook, a Twitter o a uno dei tanti servizi social e mettiamo dei like, scriviamo commenti, selezioniamo interessi e gruppi. Tutto questo è ormai una routine quotidiana ed è una manna per chi si occupa di marketing.

Grazie ad algoritmi e studio dei dati raccolti, le aziende possono realizzare campagne estremamente mirate per i loro prodotti, dati che consentono la profilazione di milioni di utenti in modo costante ed immediato, valutando così il mutare delle tendenze e le migliori offerte da poter proporre al proprio pubblico o giro di clienti.

Tutto questo è ovviamente riconvertito in valore, un valore enorme che genera quotidianamente miliardi di utili per centinaia di aziende in tutto il mondo, le quali investono nell’analisi dei dati di gusti, comportamenti e preferenze, dati che noi stessi riversiamo continuamente e gratuitamente sulle piattaforme social e su migliaia di altri servizi online.

Nel dettaglio possiamo vedere un ritratto del bacino di utenza italiano e di come si rapporta alle tecnologie smart e ai social network.

Digital in 2016 from We Are Social

Dati alla mano, non è difficile capire quali sono le grandi opportunità per ogni genere di impresa. Dobbiamo tener presente che il futuro ci vedrà sempre più connessi e legati alla realtà virtuale; le ricerche e l’innovazione tecnologica stanno facendo molti passi avanti in questo senso ( solo per fare un esempio, pensate ai visori VR e alla realtà aumentata ).

Tutto questo quindi non deve essere visto come un rischio, ma come opportunità di sviluppo, uno sviluppo mirato che permette di investire risorse e potenziare il proprio business in modo più strutturato e senza salti nel buio, ancorandosi a modelli di maketing e di promozione che sono ormai resi obsoleti dai tempi.

Di seguito vi lascio un interessante resoconto grafico completo, sui dati relativi al traffico in internet, social e mobile, del 2016 nel mondo, che danno un’idea di quanto sia rilevante l’influenza del web e delle tecnologie mobile in particolare, nelle nostre vite e attività quotidiane.

Digital in 2016 from We Are Social Singapore

L’Ascesa del Mobile Advertising in Italia

mobile advertising

A Febbraio si è tenuto l’annuale Convegno dell’Osservatorio Mobile B2c Strategy del Politecnico di Milano, incontro che ha posto l’attenzione su un mercato media che coglie la sfida del Mobile e vede crescere il valore della Mobile Advertising, un mercato in forte crescita e che registra introiti per 462 milioni di € e cresce del +53% rispetto al 2014.

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L’importanza della Digital Strategy per le PMI

Troppe volte sentiamo dire che l’Italia è arretrata, che le piccole e medie imprese faticano a stare al passo con le innovazioni dell’era digitale.

Burocrazia, arretratezza delle strutture e forse anche della mentalità generale in materia di gestione dell’impresa, sono problemi reali, soprattutto in un periodo di profonda crisi come quello che stiamo vivendo. 

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Sito Web o Pagina Social: un po’ di chiarezza!

Nella professione del Web Designer ma anche del SEO capita di frequente di dover elaborare strategie e adattare le proprie competenze, alle particolari esigenze che un cliente può presentare rispetto ad un altro. Questo capita principalmente nelle fasi iniziali del lavoro, quando il cliente espone le proprie necessità o idee e non è raro che qualcuno chieda (soprattutto quando si parla con persone che si approcciano al web come mezzo di business per la prima volta), se sia necessario aprire anche pagine sui Social network oltre al sito web, oppure avendo già una certa dimestichezza con i Social, se sia davvero necessario il sito e se non convenga concentrarsi su Facebook, Twitter, ecc..

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